Il figlio dell'aristocrazia - ultima parte

scritto da autentico Marcello
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In questa parte finale figura la tragedia provocata dal mancato fidanzato della protagonista dalla cui eroica accettazione deriva la imprevedibile risoluzione dei problemi con un lieto finale
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Testo: Il figlio dell'aristocrazia - ultima parte
di autentico Marcello

LA PASSIONE PER LAURA

Il tempo passa ed Alberto comincia a sentire una intensa simpatia per Laura. I loro colloqui, sempre mantenuti su temi culturali oppure su viaggi o infine sul lavoro che lei svolgeva e su quello che lui intendeva iniziare, diventavano sempre più piacevoli ed ambedue percepivano che stava nascendo qualcosa di grande che si chiama amore reciproco. L’amicizia diventata prima un grande affetto , alla fine è amore vero e proprio.
E’ stato Alberto ad iniziare un discorso abbastanza serio. Cominciò con il dire a Laura che tra di loro era nato qualcosa di grande ma che prima che crescesse troppo era necessario chiarire alcune cose. Egli precisò che era stata la stessa Laura a sostenere fermamente che alla base di qualunque rapporto fra persone deve esistere la sincerità, senza nascondere nulla. Pertanto, le disse, io non ti posso tacere il fatto che i miei genitori mi considerano come già promesso alla figlia di amici pari grado del loro livello aristocratico. Devo assicurarti però che io stesso aborrisco questo sistema antiquato di ragionare e dobbiamo renderci conto tutti e due che qualora io accennassi ai miei genitori la presenza di un’altra ragazza e in casa mia scoppierebbe la guerra.

Il fatto che Alberto non condividesse affatto le usanze dell’aristocrazia le quali, tra l’altro. imponevano ai figli di sposarsi esclusivamente tra componenti della nobiltà, aveva diverse motivazioni.

Innanzitutto egli fondamentalmente teneva in grande considerazione la piena libertà che doveva senz’altro contraddistinguere ogni essere umano di poter prendere personalmente le decisioni importanti della propria vita, non giustificando che un uomo, qualunque fosse la sua condizione personale, dovesse passare una vita intera con una donna di cui non era innamorato a cui magari non voleva affatto quel bene che doveva invece costituire il fondamento di una convivenza.

Ma oltre a questo c’erano altre considerazioni che lo spingevano addirittura ad odiare quel comportamento fuori luogo e fuori tempo in quanto dovuti allo scopo non secondario di produrre benefici di ordine nobiliare e soprattutto economico . Alberto, per la sua onestà di fondo e per la massima correttezza morale, non ammetteva assolutamente nulla che si basasse su meri concetti economici o benefici di altro genere ma sempre di carattere materiale. Forse non era del tutto esatto ma egli nel matrimonio tra nobili vedeva inesorabilmente la grande convenienza economica che sopraggiungeva quando era in ballo l’unione immediata oppure anche futura di due due grandi patrimoni dovuta alle nozze dei due eredi di famiglie ricche. Questo fatto lo urtava veramente ed il solo pensiero che egli, appartenente ad una famiglia ricca, venisse indotto a sposare una donna che si trovava nella stessa fortunata condizione economica, lo indisponeva gravemente nel giudizio dei genitori poiché egli non riusciva a cancellare dalla sua mente che, sia pure senza averne mai sentito nemmeno un cenno, alla fin fine anche essi, suoi genitori, erano a conoscenza di questo grande vantaggio puramente economico che sarebbe derivato dal suo matrimonio formalmente già deciso .

Il ragionamento di Alberto con Laura proseguì pregando di essere anche lei sincera e di dirgli se sussistesse in lei qualche problema del genere. Laura precisò subito che egli aveva visto giusto, anche per lei prevedeva un inconveniente simile ma di qualità completamente diversa. Laura gli raccontò che per alcuni anni ha lavorato in simbiosi con Antonio, un ragazzo della sua età e tra di loro esisteva un sentimento di amicizia che forse nel caso dell’amico-collega era sempre stato amore mentre per lei si è sempre trattato di una grande amicizia e nulla di più. Laura afferma: anche nel mio caso come nel tuo non appena io accennassi ad Antonio che ho un altro uomo scoppierebbe una guerra molto più piccola della tua ma comunque sempre guerra. Alberto al massimo della commozione le disse che sentiva di volerle ancora più bene per questa confidenza che reciprocamente si erano fatti.
Bisogna aggiungere che questo aumentare nella amicizia esistente fra Alberto e Laura era stato capito anche da Maria l’altra amica di Alberto la quale, volendo anche lei essere sincera, gli confessò di aver inteso perfettamente che la vera corrispondenza d’animo era quella fra lui e Laura e quindi riteneva giusto allontanarsi mantenendo la sola amicizia che avrebbe potuto ogni tanto concretizzarsi con telefonate ed incontri brevi nei quali raccontarsi la vita che scorre.
Alberto abbracciò stretta stretta Maria dicendole che le voleva bene come una grande amica, un bene che non sarebbe mai andato perduto.

L’addio di Maria colpì molto Alberto perché si rese conto che stava sciupando la fortuna strepitosa di aver conosciuto la bontà fatta persona e che stava perdendo una ragazza quale non avrebbe mai più incontrato in tutta la sua vita. Gli accadde di continuare a pensare a Maria facendolo riflettere a fondo e rivedere l’intera vicenda che era derivata dalla sua decisione di presentarsi come pagliaccio di strada e che ora vedeva come un insieme di avvenimenti straordinari iniziati con la conoscenza di una ragazza splendida come era Maria la cui bontà di cuore era arrivata al punto di dover spontaneamente allontanarsi da lui. La vicenda che ora lo assillava era la grande differenza esistente tra le due ragazze che aveva conosciuto: una, Maria, lo aveva impressionato enormemente per una bontà senza fine che avrebbe meritato un grande affetto , l’altra, Laura , così meravigliosa da averlo già rapito interamente. Essendo per sua indole fatalista, fu portato ad una convinzione certa, incancellabile. La vicenda medesima costituiva un insieme straordinario, bellissimo e incancellabile. Da tutto questo sarebbe derivata per sé stesso una vita intera altrettanto straordinaria, sicuramente qualcosa di grande, di incredibile, addirittura e sicuramente qualcosa di sensazionale ed egli, di tutto ciò, era sicurissimo.
Con questa profonda convinzione in animo, Alberto vide trascorrere molto velocemente tutto il tempo che egli aveva prefissato per festeggiare la sua laurea prima di iniziare quel lavoro cui teneva tanto e per il quale si era sviluppata la sua specializzazione in aeronautica.
A quel punto era gioco forza confessare a Laura che egli contava di stabilirsi con gli studi in America dove cominciare l’attività. Laura non trovò nulla da dire anzi approvò la sua decisione perché era convinta anche lei che lì in America avrebbe imparato bene il suo lavoro ed aggiunse anche che lei non aveva alcun problema a spostare anche la sua attività In America dove aveva già avuto parecchi impegni.

PRESENTAZIONE DI LAURA IN FAMIGLIA

La decisione di spostarsi in America Alberto la disse ovviamente anche ai suoi genitori ed in quella occasione non poté evitare di annunciare anche che aveva per fidanzata Laura e che prima di partire desiderava farla conoscere anche a loro.
I genitori risposero che capivano che i tempi erano cambiati e le loro abitudini forse andavano modificate. Restava sempre l’impegno assunto con la ragazza figlia di amici alla quale era data una certa promessa di futuro matrimonio.
Alberto insistette sulla sua proposta di far conoscere Laura ai genitori i quali accettarono. Fu così tenuto l’incontro che fu assolutamente formale e freddo. I genitori di Alberto ebbero piacere di conoscerla e la pregarono, anche durante l’assenza del loro figlio, di andare qualche volta a trovarli per parlarne. Nel secondo incontro, che ebbe luogo un paio di mesi dopo, i genitori di Alberto, non sapendo come iniziare a conoscere la ragazza, la pregarono di spiegare il lavoro che stava svolgendo. Questa richiesta fece veramente felice Laura la quale aveva mille episodi piacevolissimi e di una certa profondità morale e grande interesse giornalistico. Il racconto su cui si basò l’intera visita riguardava i reportage fotografici che lei aveva svolto in occasione straordinarie e che venivano spesso premiati nominandola giornalista fotografa di alta qualità e miglior artista fotografico italiano del momento. I genitori di Alberto dovettero ammettere che la ragazza era un personaggio di alta qualità.
Dall’altra parte il loro figlio in America iniziò ad imparare il suo lavoro che lo appassionava molto avendo trovato un ambiente ideale, una qualità nel suo impegno che lo entusiasmava in tutti i sensi. Quello che gli mancava era la presenza di Laura. Glielo scrisse e lei rispose immediatamente che si sarebbe trasferita anche lei con il suo lavoro nella stessa città di Alberto.

LA TRAGEDIA CHE INCOMBE SU LAURA

A questo punto Laura dovette per forza raccontare al suo amico – collega Antonio il suo amore per Alberto ed il suo prossimo trasferimento in America per stare vicino a lui. Come previsto successe un finimondo. L’amico collega non accettava questo fatto. Egli la ha sempre amata e lo sapeva benissimo anche lei. Si succedettero numerosi incontri durante i quali la situazione andava sempre peggiorando. L’amico le garantì che, quando lei avesse veramente messo in atto il suo proposito, la propria vita avrebbe assolutamente cessato di avere uno scopo e pertanto l’unica cosa che restava era decretare la fine di un'esistenza diventata completamente inutile. Quello che ripeteva continuamente era il grande amore che egli provava e che era tanto grande da sentirsi in obbligo di fare per lei qualunque cosa gli avesse chiesto mentre lei non ha fatto nulla per lui benché conoscesse benissimo la situazione.
Sicuramente l’affermazione di Antonio è lontana dal comune modo di ragionare. Un suicidio, sia pure appena accennato, non può in nessun caso, essere la soluzione del problema. Tenute presenti le caratteristiche e le modalità inusitate del suo viscerale amore per Laura si riesce però a capire che la sua decisione deflagra in un fatto estremamente grave ma non privo di una verità sconcertante anche se inammissibile.
Per Antonio la perdita di Laura consiste in un male estremo che richiede decisioni così estreme da giustificare in pieno addirittura il suicidio.

Completamente diverso quello che accadeva a Laura. Lei, da quella persona molto avveduta che era, avrebbe dovuto farlo ragionare spiegandogli che in ogni caso un amore come il loro e presente soltanto in una delle due parti, non può esistere. Lei infatti non si è mai sentita di corrispondere e quindi egli doveva mettersi il cuore in pace e capire che in tutto ciò che sognava c’era qualcosa di irrealizzabile e quindi egli doveva trattenersi e, sia pur con dolore immenso, lasciar perdere Laura. Vedremo invece che le cose si svolgeranno in maniera assurda ed imponderabile-.
Antonio insiste: egli si sarebbe suicidato. “Io per te darei la mia vita e tu invece per me non dai nulla!”. Ma io ti ho sempre voluto bene come un grande amico e quel bene te lo voglio ancora. Io ti voglio tanto bene che sarei tuttora disposta a darti tutto quello che mi puoi chiedere, disse Laura. A quel punto Antonio esce dai limiti di un comportamento logico, naturale, con un comportamento assurdo, impensabile ed inammissibile.
“Si, c’è un solo modo perché io non mi senta obbligato a ricorrere a decisioni estreme . Ecco, tu devi lasciare che sia io ad avere il tuo primo rapporto con un uomo. Solo questo può essere per me la prova che in realtà anche tu mi hai voluto bene ed io conserverò questo grande ricordo senza fare nulla di contrario alla tua nuova decisione anzi ti prometto che non andrò mai in tutta la mia vita con nessun’altra donna, tanto grande è il bene che ti voglio. Mi ripeto, puoi salvarmi solo dando a me la tua verginità.
E Laura: tu non puoi chiedermi questo assolutamente.
La risposta di Antonio : Ecco la tua promessa fatta due minuti fa di donarmi qualunque cosa ti avessi chiesto dove è finita?
E Laura: dammi un giorno di tempo per decidere.
A questo punto quello che dovrebbe fare Laura è chiaro, Lei ha ricevuto una richiesta assurda per qualunque benpensante, richiesta che non deve accogliere in nessun caso quindi deve semplicemente non accettare una vera follia come quella, avendo mille motivi per non farlo. Vedremo invece quello che succede.

In realtà Antonio si era innamorato di Laura fin dal primo incontro e durante gli anni di lavoro in comune aveva tentato in tutti i modi di essere ricambiato ma Laura continuava a ripetergli che per lui provava una grande amicizia e null’altro. Egli invece aveva continuato a sognare di fidanzarsi per poi sposare Laura. Egli si era limitato in tutti i sensi verso altre possibili conoscenze e quello che sognava ad occhi aperti era conservare tutto il suo amore per lei e solo per lei. Soprattutto fantasticava per la sua prima notte di matrimonio immaginandolo con i dettagli più romantici e più belli e rivedendo, ripassando mille volte i dettagli immaginari, aveva provato e riprovato una immensa gioia.
Anche Laura in quella giornata di ripensamento chiesta ad Antonio considerava e riconsiderava l’eventuale rapporto che avrebbe dovuto avere con lui ma lo faceva in maniera completamente opposta a quanto sognato da Antonio medesimo. Lei rivedeva i sogni romantici fatti per anni ed anni della sua prima notte di nozze con un suo amore immaginando gli episodi più belli, dettati da un amore grande ed adesso non riusciva a tollerare il solo pensiero di dover invece sopportare una notte di quel genere, una notte impossibile da tutti i punti di vista, dalla quale le derivava solo orrore ed indignazione per sé stessa qualora avesse accettato e per Antonio che aveva avuto il coraggio di chiederle una cosa simile basata su un turpe, improponibile ricatto : Laura, o tu accetti la mia richiesta o io mi uccido.

La sera stessa al telefono raccontò la tragedia ad Alberto dicendogli che egli aveva preventivato una guerra e la guerra stava arrivando a meno che non facesse quel sacrificio immenso che le ripugnava per il grande amore che aveva per lui. Alberto rimase veramente scosso ritenendo assolutamente irrealizzabile un evento di tale gravità nei riguardi del loro puro amore. Egli provò inutilmente a sostenere l’assurdità inammissibile di un gesto come quello. Sostenne che sempre, quando sussista una persona che minaccia di suicidarsi, il dovere di noi tutti è assolutamente quello di avvisare la polizia la quale provvede a far quanto necessario a salvaguardia dell’annunciato suicida. Laura obbiettò che mai e poi mai lei avrebbe fatto una denuncia alla polizia contro la persona che l'aveva aiutata per anni con profonda abnegazione ed attaccamento. Aggiunse che Antonio era un tipo sensibile e buono che sarebbe rimasto talmente colpito da un gesto così grave come una denuncia alla polizia fatta proprio dalla persona che egli amava profondamente, così grave da arrivare veramente ed immediatamente alla conclusione tragica della sua vita. In questo tristissimo caso Laura stessa non avrebbe mai più cessato di considerarsi la vera responsabile del suicidio di una persona come Antonio. Laura quindi non avrebbe mai fatto una denuncia del genere.
Invece lei insistette nel fatto che l’amico Antonio era in preda ad una vera e inarrestabile turbe mentale, una perversione maniacale veramente invincibile. Alberto le chiese di concedergli in ogni caso una notte per decidere qualcosa. La notte seguente egli non chiuse occhio ritenendo assurda la vicenda che si stava delineando.
Tutto quello che stava accadendo ad Alberto era assurdo. La sua strada era a senso unico. Egli avrebbe dovuto semplicemente dire a Laura che si stava discutendo di un evento impossibile e che si doveva soltanto respingere a priori. La decisione era univoca : non si può accettare un ricatto come quello, succeda quel che deve succedere. Si potrebbe anche aggiungere che minacciare il suicidio è una cosa abbastanza frequente. Diversa l’attuazione reale di quel gesto estremo. Ciononostante le perdite di vite umane in quel modo non sono affatto rare e tutte hanno inizio spesso da cose meno importanti di quanto lo siano veramente.

Tuttavia l’indomani ad Alberto accadde un fatto forse ancora più incredibile di quanto era già avvenuto . Alberto impiegò tutte le sue forze per riuscire a dirle : dalla mia disperata decisione capirai quanto bene ti voglio. Io mi ero ripromesso di non avere rapporti intimi con te se non dopo il matrimonio perché vedevo in quell’atto un vero pegno d’amore. Ora di fronte ad un evento della massima crudeltà come quello ma che tu mi hai convinto essere assolutamente necessario, io arrivo a dirti di essere d’accordo per la accettazione richiesta ed inoltre che abbiamo a che fare con una persona che è completamente fuori di senno e dalla quale si può quindi aspettarsi di tutto.

Vai pure con lui se questo, come mi hai raccontato con molti particolari, è veramente la condizione “sine qua non” perché il tuo amico garantisca che dopo tutto sarà a posto, vai tranquilla con il mio pieno consenso. Laura disse che era una decisione immensa, smisurata che capiva quanto valeva per lui ed altrettanto per lei. Ma se per salvare la situazione era necessario, lei sarebbe riuscita a subire un’onta così grande da non essere nemmeno concepibile da una mente umana.
A questo punto della storia si possono trarre molte conclusioni, Una volta stabilito che l’accettazione di quel ricatto è un errore gravissimo, sarebbe da immaginare cosa può essere passato per la mente dei tre protagonisti nel fare il contrario di quello che impone la regola di vita.
Antonio se ama veramente dovrebbe agire esattamente all’opposto, e molto semplicemente lasciare Laura completamente libera accompagnando il generoso gesto con queste parole : l’amore che provo per te è così grande da impormi di farti felice e, visto che la tua felicità è legata non a mè ma ad un altro, la tua sarà anche la mia felicità per sempre.
Il fatto che egli non abbia fatto questo grande gesto è la dimostrazione che era una persona anormale e come tale incapace di ragionare correttamente ed invece capacissimo, in quella che può considerarsi vera follia, di qualsiasi atto estremo. Evidentemente Laura lo aveva capito e non ha mai corrisposto al suo amore proprio per il motivo che Antonio non era una persona normale. Alla fine una uscita di quel genere, corrispondente ad un vero e proprio ricatto sessuale, è indice di una grave deficienza intellettuale ed anche morale, perché è di sicuro un ricatto inaccettabile.
Se si considera Laura e la sua decisione (che abbiamo già visto essere anch’essa sbagliata) di accettare una intera notte d’amore con lui, cioè di sottostare a quel ricatto, si arriva alla conclusione che lo si possa fare soltanto per il grande amore di lei per Alberto e per nessun altro motivo. Anche quella decisione costituisce un evento eccezionale e come tale richiede una risoluzione altrettanto eccezionale. In questo senso la sua accettazione non può che considerarsi altrettanto grande del suo amore per Alberto.
Infine l’accettazione di Alberto ha tutte le pregiudiziali e tutte le giustificazioni di Laura. Anche qui la sua decisione di accondiscendenza per un atto inammissibile diventa possibile solo perché dettato da un grande, immenso amore per il quale qualunque cosa, anche la più assurda, per amore e solo per quello, deve essere accettata ed Alberto la accetta..
Alla fine il fattaccio ebbe nella realtà lo svolgimento concordato . Passarono diversi giorni durante i quali, con immenso dispiacere e disgusto, Laura compì la cura consigliata dal ginecologo da lei interpellato allo scopo di evitare ogni possibilità di restare incinta e poi si mise a disposizione di Antonio. A letto con lui si era ripromessa di mantenere la massima freddezza e un distacco totale dall’evento che stava succedendo. Antonio durante tutta la vicenda si dimostrò molto comprensivo della difficoltà che avrebbe avuto Laura e, non appena la ebbe fisicamente vicina vicina, le raccontò i particolari del suo grande amore per lei dettagliando a fondo il comportamento, facendo risaltare le sue belle doti che egli considerava un vero incanto. Tutto questo contribuì a tranquillizzare Laura che temeva soprattutto il primo approccio notturno. Per il seguito egli dimostrò così delicato ed attento nel farle ogni genere di complimento e di carezza tanto che piano piano si aprisse anche lei al punto di dover ammettere una sua totale partecipazione a quel rapporto dapprima supposto molto increscioso.
L’accaduto costituiva una prova del fatto che anche Laura, in qualche modo, aveva anche lei amato il suo compagno di lavoro trovando così una minima giustificazione del suo comportamento. Anche l’amico se ne era reso conto e, al momento dell’addio, non sapeva contenersi nel ringraziarla dicendole che era proprio questo ciò che le aveva chiesto e che gli avrebbe dato la forza di continuare a vivere.

Sarebbe del tutto inutile ma ugualmente opportuno far rilevare la grande bontà di Laura la quale, reduce da una vicenda come quella di obbligare a sopportare un rapporto veramente tragico come quello descritto, tuttavia lei si sentì contenta di aver procurato al suo amico Antonio tanta gioia impegnandosi di ricordarla nei dettagli per sempre.

Il giorno dopo Laura partì per l’America.

LO SCONVOLGIMENTO ED IL RITORNO DELLA FELICITA’

Il loro incontro esplose in una felicità immensa ben comprovata dal sacrificio smisurato che avevano dovuto fare ambedue in cambio della loro felicità.
Tutti e due avevano una convinzione unica e coincidente : tutto ciò che era accaduto, per quanto grande nella incongruenza, nella logica, nel diritto ed in tutte le particolarità possibili ed immaginabili , era sempre e soltanto frutto del loro grande amore e di null’altro.
Laura ricordò ad Alberto la promessa più volte scambiata di dirsi sempre tutto e di essere sinceri l’uno con l’altro. In virtù di tutto ciò ella voleva raccontargli tutto dell’incontro fatto ed addirittura fargli capire che lei aveva la grave colpa di essere stata vera partecipe del fatto. Pensava in questo modo di scaricare a lui buona parte della sua colpa, ma non ci fu niente da fare. Alberto le disse queste parole. Tu non mi devi raccontare nulla e ricorda bene quello che ti dico. Per noi due quel fatto non è mai accaduto e qualunque conseguenza dovesse derivare da esso sarà considerata come dovuta esclusivamente a noi due ed al nostro amore immenso. Ricordalo bene quel fatto : tutto ciò che è accaduto e di cui non voglio saper nulla è stato comunque frutto del nostro grande amore.
Quel giorno iniziò una vita veramente straordinaria. Alberto, come aveva promesso a Laura, avrebbe rinviato il piacere di farla sua solo dopo il matrimonio.
Senonché, trascorsi due mesi di vera e pura gioia, Laura dovette dargli una notizia incredibile, brutta e bella insieme : nonostante tutto quello che aveva predisposto per non restare incinta, un destino incredibile aveva fatto in modo che lei aspettasse un bambino. Dentro di sé Laura era convinta che la causa di questo straordinario concepimento fosse da attribuire interamente all’abbandono ad Antonio che lei stessa aveva commesso in quella inquietante notte d’amore. Se esisteva quella colpa lei doveva tenerla dentro di sé per quel diniego che Alberto aveva manifestato quando lei avrebbe invece voluto metterlo al corrente di ogni cosa scaricando su di lui almeno in parte di quella colpa.b

Sono d’obbligo alcune considerazioni.
Ragionando sul verificarsi dei fenomeni naturali dei quali la società moderna riterrebbe di conoscere bene le leggi, le regole, la consuetudine e le mille altre motivazioni logiche, si deve invece constatare come la realtà molto spesso ne esca totalmente con colossali anomalie in molti settori che vanno da un estremo all’altro partendo dall’amore, come nel caso dei nostri protagonisti, per arrivare fino al campo opposto e cioè a quello riguardante genericamente l’odio dove si riscontrano spesso vicende assolutamente imprevedibili ed orripilanti.
La motivazione di tutto questo viene spesso attribuita a quel qualcosa di infinito che dall’alto tutto prevede e stabilisce per un suo disegno preciso. Si potrebbe arrivare alla conclusione che la straordinarietà accaduta a Laura di aspettare un bambino, nonostante avesse seguito rigorosamente le regole note per non restare incinta, potrebbe avere un suo fine prestabilito come infatti si vedrà nel seguito del racconto.
È su questa base che Alberto, con la sua straordinaria sensibilità, capì perfettamente che quello che si presentava era un avvenimento importante e motivato da qualcosa di divino che lo sottomette alla prova più profonda di tutta la sua vita. Egli doveva superarla basandosi su due elementi contrapposti: da una parte la propria bontà d’animo e la vita futura di quel bimbo che ormai si trovava nel grembo della sua amata Laura e dall’altra parte il suo orgoglio di uomo tradito. Fu rapidissima e facile la decisione perché vinse subito la prima parte e cioè vinsero la bontà d’animo e la vita del bimbo. Fatto questo ragionamento solenne Alberto rifletté ancora un momento e poi le disse : una nascita è sempre una benedizione del cielo e questa ha il grande pregio di aver già sistemato il tuo amico Antonio e sistemerà ogni nostra cosa.
Osservando da fuori la orrenda e al tempo stesso splendida vicenda, si potrebbe arrivare a considerazioni contrapposte. Anche l’accettazione di un figlio che Alberto sa di essere figlio di un altro è senza dubbio una circostanza pesantissima che richiede un coraggio, un discernimento ed una decisione veramente eccezionali. Eppure Alberto decide in un solo attimo. Alberto si ripete : questo nostro figlio sistemerà ogni cosa!
Laura : Ma cosa dici Alberto?, Ecco cosa dico Laura. Domani stesso telefonerò a casa e dirò che noi dobbiamo sposarci per forza perché tu sei incinta di me. E questo sarà l’ultimo grande doloroso affronto che non avrei mai subito perché sai quale era la mia vera presa di posizione. Ma quel bambino è veramente nostro, derivato dalle nostre amatissime decisioni ma sempre nostro essendo dovuto punto per punto e minuto per minuto soltanto al grande amore che ci lega. Quel figlio, come tutti figli del mondo, è figlio di un grande amore : il nostro, molto sofferto ma nostro. Io credo che il piccolo, oltre ad essere nostro in tutti i sensi, sarà la nostra felicità.
Quanto accaduto eliminerà ogni dubbio per mio padre che d’altra parte aveva già cominciato ad amarti. Questo sarà nostro figlio a tutti gli effetti come ti ho ben spiegato. Laura restò letteralmente incantata dal ragionamento e dai consigli di Alberto e finì per dirglielo : Alberto non ti credevo una persona così grande e generosa. Ti ringrazio e ti garantisco un amore eterno.

Dagli ultimi avvenimenti accaduti si possono trarre importanti considerazioni. Alberto, dopo aver superato l’intenso momento dell’accettazione di un figlio non suo, deve avvertire la sua famiglia ed in dettaglio suo padre di una gravidanza non prevista, la quale provoca l’immediato matrimonio riparatore di malefatte provocate da altri ed egli deve farlo mentendo spudoratamente poiché deve dichiarare, contrariamente alla verità, di essere lui stesso l’artefice di tutto l’accaduto.

Si può immaginare i pensieri che passano in questo momento per la mente di Alberto. Egli sta facendo un percorso irto di problemi essendo iniziato con la necessità- di salvare una persona da un suicidio che sembrava inevitabile per la presenza nella persona di Antonio, amico-collaboratore di Laura, di una turbe mentale dalla quale avrebbero potuto aversi conseguenze di una gravità durissima, proseguito con l’aver sottoposto l’amata Laura ad una prova arditissima e dolorosissima dalla quale è risultato un fatto clamoroso come l’arrivo di un bimbo chiaramente non suo. Ne è derivata l’urgenza del suo matrimonio che lo costringe a confessare al padre delle mancanze che, pur non essendo affatto dovute ad egli stesso egli, da persona molto corretta, deve far figurare in altro modo.

Ciò che risalta non è la stranezza di un destino che lo fa agire spesso in modo contrario alle sue aspettative anche in questioni della massima importanza ma è invece la constatazione della sua bravura nel prendere immediatamente delle misure difficilissime ma che lo aiutano districare la matassa di guai nel migliore dei modi perché basate sempre nel rispetto che egli ha di tutto ciò che lo circonda. sia anch’esso un fatto materiale come la natura ed il suo comportamento alle volte imprevedibile ma predestinato a fin di bene e tutto ciò che la compone, sia un insieme di avvenimenti molto importanti come la nascita di un bambino .

Si tratta chiaramente di una conclusione difficilissima ma molto soddisfacente.

IL MATRIMONIO

In Italia venne celebrato il matrimonio con tutti i festeggiamenti, le cerimonie, i pranzi e tutte le possibili e belle azioni di congratulazione e di augurio per gli sposi.

La cerimonia del matrimonio era stata preceduta dalla festa del celibato dove tutti gli amici usano festeggiare la perdita di un altro celibe della compagnia di amici presenti. A quella festa Alberto si presentò in un angolo della sala con la sua originale maschera di pagliaccio nano. A chi gli chiedeva cosa rappresentasse quella specie di nano immobile, Alberto precisò che tutto ciò che si stava festeggiando era derivato proprio da lui, dal pagliaccio nano. Ricordate questa verità perché rappresenta tutto quello che voglio dirvi. Seguirono festeggiamenti di tutti i tipi per il nano che era ridiventato Alberto.
Gli sposi fecero il loro viaggio di nozze a Venezia e Firenze e subito dopo tornarono in America tutti e due al lavoro.

ARRIVA IL BIMBO

Passarono in fretta i mesi di gravidanza ed arrivò il bambino più bello del mondo. Alberto era avanzato nel suo lavoro e finita l’attività di progettazione era divenuto un manager di grande impegno e capacità tanto da immaginare che adesso sarebbe anche disposto a tornare nella casa paterna e dare una mano al papà nel disbrigo delle delicate operazioni finanziarie che egli continuava a condurre. Laura, dal canto suo, faceva qualche servizio compatibilmente con gli impegni di famiglia. Ma i figli, col passar del tempo divennero due e poi tre. L’amore tra tutti i componenti della famiglia era altissimo anche perché coronato da quei bellissimi bambini.

IL RITORNO IN ITALIA

Ogni anno la famiglia passava le vacanze in Italia essendo ospitati nella casa dei genitori di Alberto. Gli sposi si prendevano dei giorni di libertà per gustarsi delle vacanze italiane lasciando ai nonni i tre bambini. Quando tornavano il vecchio papà magnificava i nipotini affermando che erano graziosissimi ma c’era soprattutto il grande, che ormai aveva dieci anni, a rubare il cuore ai nonni. Non mancavano gli accenni alla continuazione della famiglia oltre alla sua vita ed anche quella di Alberto e della sua amatissima moglie
Ad un certo punto il vecchio padre chiese di riunirsi perché aveva piacere di parlare a tutti rivolgendosi soprattutto ad Alberto e sua moglie.
Quando furono tutti presenti egli partì da lontano ripetendo cose ben note ma tali da rendere ben convinti i presenti. Si trattava della storia della famiglia, di un dovere trasmesso da anni e che doveva far proseguire nella stessa strada quella grande famiglia. Egli ora, con la conoscenza dei tre meravigliosi piccoli, vedeva la mano del cielo per promuovere questa continuazione. Per farlo però era necessaria una grande decisione: la famiglia di Alberto avrebbe dovuto rientrare entro i muri della casa in modo che egli, decano della famiglia, potesse godere di quei nipotini istruendoli in merito alla famiglia stessa. Questa era la cosa che più desiderava al mondo. Passando ad un settore pratico egli disse di ritenere che che suo figlio avesse ormai completata la sua necessità di imparare dall’America ed era ora che questa grande capacità acquisita la mettesse a disposizione della sua patria e per far questo torno sempre a sollecitare il vostro rientro in famiglia.

LA FELICE CONCLUSIONE

Alberto comunicò al padre che nei dieci anni di esperienza americana egli era molto progredito essendo passato dalla categoria progettisti a quella manager che curavano le grandi iniziative e che era già arrivato per suo conto alla decisione di tornare in Italia per utilizzare anche qui le nuove strategie, i management e la proposta del padre sarebbe stata accettata ben volentieri.
Tutto questo trovò realizzazione e la vita della famiglia intera di Alberto continuò nella casa paterna come sia il padre e sia Alberto stesso avevano previsto.
Laura un giorno ricevette una lettera. Proveniva dal suo ex amico e collaboratore Antonio. Gli raccontava di essere sposato . Egli voleva bene alla sua splendida moglie anche perché gli aveva dato due meravigliosi figli. La sua vita proseguiva nella serenità e nel bene reciproco. Però nel suo cuore era rimasta Laura perché lei gli aveva regalato qualcosa di grande di sublime che è stato lo spunto per continuare a vivere. Si augurava che quel dono non avesse danneggiato lei e la sua famiglia sicuro che avrebbe costituito il segreto di loro due. Egli la ringrazia molto e le augura ogni bene. La risposta di Laura era concepita in questi termini. Per quanto riguarda il regalo fatto a quei tempi : ti posso assicurare che, se a tè ha permesso di continuare a vivere, è stato quello stesso regalo a contribuire molto anche alla mia vita la quale, essendovi esclusa ogni forma di segreto, è felicemente continuata attraverso gli anni con un amore che, senza il regalo medesimo, non sarebbe stato così grande.
La lettera di Antonio non fu affatto fatta leggere ad Alberto: per lui tutto ciò non era mai esistito.

I RICORDI DI LAURA SPOSA

La vita della famiglia trascorse felicemente. I figli crebbero nella serenità e all’ombra di due genitori che si amavano così teneramente, poterono attuare tutte le passioni, le gioie che la gioventù concedeva mentre i nonni erano deceduti a poca distanza di tempo uno dall’altro. Anche lo studio, l’accordo reciproco tra fratelli e con i genitori finchè vivi fu sempre il più bello che si possa immaginare.
Laura, padrona di casa ormai matura, ogni tanto rivedeva tutta la sua vita trovandola in tutto un insieme di contentezza, di felicità, di amore. Ringraziava il cielo per tutti i doni che aveva ricevuto.
Ma c’era una conclusione amara. Sia lei che Alberto quando accadeva di complimentarsi a vicenda della straordinaria bellezza, grandiosità, felicità della loro vita famigliare giungevano ad una conclusione interamente condivisa a da tutti due: tutto questo è la dimostrazione che, nelle nostre decisioni così difficili e determinanti, con l’aiuto del cielo che abbiamo sempre richiesto, abbiamo fatto tutto nella maniera giusta, la migliore tra quelle da prendere .
C’era un dettaglio importante che, sia pur raramente, lei amava rivivere. Anche lei come tutte le donne sposate, rivedeva il film della sua prima notte d’amore. Era quello un evento così grande che, per tutte, rappresentava uno dei ricordi più belli, ma che per Laura era stato veramente straordinario per due aspetti contrastanti ed allo stesso tempo tragici e bellissimi.
Ricordava la disperazione quando seppe che doveva per forza sopportare il dono della sua verginità a qualcuno che non sarebbe diventato suo marito e la constatazione della vera grandezza dimostrata da Alberto nel concedere, per amore, questo grande evento che per qualunque altro sarebbe consistito in un vero tradimento insopportabile. Poi ricordava che, nonostante tutto, lei in quel primo rapporto era stata tanto amata da aver corrisposto per qualche momento anche lei a quell’amore così grande ed ora ricordava volentieri anche quei brevi momenti. Ma ciò che più ricordava con tanto piacere era il comportamento di Alberto il quale, di fronte ad un atto che nessun uomo avrebbe tollerato, egli non solo lo consentì, ma volle restare totalmente all’oscuro considerando, a tutti gli effetti, che esso non fosse mai esistito. Ricordava esattamente le sue parole : tutto ciò che è accaduto nella nostra famiglia è stato amore, soltanto amore totale. A conferma di quanto sopra ha voluto, come accadeva in tutti i matrimoni veri, di fare sua Laura soltanto nella prima notte di nozze. E lei ne fu tanto contenta da considerare, come voleva Alberto, che era quella la sua sua vera prima volta che aveva fatto l’amore e lo aveva fatto con lui, solo con lui, tutto il resto, per la loro vita, non era mai esistito

Una sera Laura, ormai arzilla vecchietta, volle accanto a sé il marito per aprire. come disse, e subito richiudere, una vecchia piaga.

“Questa apertura me la devi concedere. Io vorrei tu mi spiegassi perché nella nostra consuetudine di considerare i nostri tre figli tutti tre esattamente uguali, pur tuttavia abbiamo sempre avuto un’attenzione, un rispetto, un amore più grande per il primo. Alberto rispose: la piaga la chiudo io e sarà chiusa per sempre.”

Laura, continuò Alberto. Ti ricordi di Maria quella ragazza che avevo conosciuto prima di te e che poi è uscita spontaneamente dalla nostra vita? Quel giorno io sono stato veramente colpito dalla partenza di una ragazza di grande bontà e gentilezza e, riflettendo bene sulla vicenda che io stavo trascorrendo a contatto con le due straordinarie e giovanissime Maria e Laura, ne ho dedotto i particolari di quella che sarebbe stata una vita straordinaria, incredibile, bellissima e tragica insieme : quella di noi due . E tutto questo si è realizzato esattamente come io avevo previsto.

Quel figlio, di fatto, ha vissuto avvenimenti straordinari che io e te abbiamo sempre davanti agli occhi e che ci hanno commosso profondamente fin dal suo arrivo su questa terra con un tuo incontro personale che ha avuto tutte le gioie e tutte le preoccupazioni del mondo, per continuare ad essere stato lui, neonato a farci sposare in tutta fretta sulla base di eventi toccanti, ma soprattutto per essere stato, nonostante tutto, un vero nostro figlio. Tutto questo costituisce un insieme eccezionale che ha riempito la nostra vita di commozione grande che abbiamo ricambiato con altrettanto amore, e superando tutte le eclatanti prove cui siamo stati continuamente sottomessi.








Il figlio dell'aristocrazia - ultima parte testo di autentico Marcello
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